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venerdì, 18 luglio 2008

LA BOSSI-FINI ALL'UFFICIO STRANIERI NON VA MAI IN VACANZA! REPORTAGE DI UNA GIORNATA DI ORDINARIO CAOS AMMINISTRATIVO

Ieri il Coordinamento Migranti Bologna e Provincia ha tenuto un presidio di fronte all'Ufficio Stranieri della Questura di Bologna di via Bovi Campeggi. Abbiamo ancora una volta puntato i riflettori su questo luogo, da dove passano i destini di migliaia di uomini e donne che vivono nella nostra provincia. Di seguito un reportage della giornata (per la galleria completa clicca QUI o sulle foto).



Questa la scena che si presenta in via Bovi Campeggi ben prima dell'apertura dei cancelli: decine di persone in fila sotto il sole. Non c'è modo di trovare acqua, non ci sono bagni pubblici per chi è in fila.

A causa della legge Bossi-Fini, dei suoi decreti attuativi, del protocollo con le Poste, il meccanismo del rinnovo dei permessi è un girone infernale per tutti. Ma ciò non basta: all'Ufficio Stranieri della Questura di Bologna si aggiungono problemi denunciati da anni dal Coordinamento Migranti, in un silenzio diffuso, e promesse mai mantenute.



Dopo ore di attesa sotto un sole cocente, aumenta la calca fuori dai cancelli per accaparrarsi il numero... sono le due, tra poco aprono!




Famiglie Intere passano ore in fila, perdono giornate di lavoro, senza sapere se dovranno tornare il giorno dopo... perché sia chiaro che la Bossi-Fini non risparmia nessuno!

La lista dei disguidi è lunga, ma basta una cosa a far capire la reale volontà di migliorare la situazione: non esiste una tabella riassuntiva dei servizi e delle informazioni utili in diverse lingue. Chiunque abbia bisogno anche della minima informazione deve fare la fila, e sperare che il funzionario di turno sappia ciò di cui ha bisogno, o abbia voglia di pensarci.
Tanto chi andrà a redarguirlo se risponde come gli va?



Il 'filtro' dei funzionari dell'Ufficio Stranieri interviene prima di ogni sportello, prima di ogni informazione



Superati i cancelli, altre ore di ordinaria attesa e incertezza.

Da anni denunciamo che i permessi, date le indecenti lungaggini, vengono consegnati ormai con pochi mesi, in alcuni casi settimane, di validità. Addirittura sappiamo di permessi consegnati scaduti. Ci avevano promesso che la data di validità sarebbe partita dalla data di validazione, e non dalla data di presentazione della domanda: non l'hanno mai fatto. Dalla validazione passano inspiegabilmente altri 60 giorni prima della consegna... ma perdere 60 giorni è sempre meglio che perdere un anno! In Italia e a Bologna è ormai prassi un ordinario razzismo amministrativo: nelle leggi, nella loro attuazione, nella loro amministrazione.



Sarò fortunato? Migranti in cerca del loro nome sulle liste affisse all'Ufficio Stranieri. Se non c'è, altri giorni o mesi di fila, di attese, di incertezza.

Parlano tanto di irregolarità, ma gli irregolari sono loro, dato che noi sappiamo che per molte cose non c'è una gran differenza tra il non avere il permesso e l'avere in mano solo una ricevuta che non vale nulla: non vale alle frontiere, non vale se vogliamo fare un mutuo, non vale se dobbiamo comperare una macchina, non vale per avere un tesserino sanitario, non vale per trovare lavoro. Ci dicono che sulla carta è come il permesso: noi sappiamo che la realtà è un'altra, e che queste leggi tengono tutti, regolari e irregolari, in una situazione di costante ricatto.



Fuori dai cancelli, il presidio e volantinaggio del Coordinamento Migranti

Contro tutto questo, e contro la legge Bossi-Fini, il Coordinamento Migranti di Bologna e Provincia continuerà a lottare. Dopo la grande manifestazione bolognese del 5 luglio, continua il percorso verso uno sciopero del lavoro migrante (vai alla cronaca foto-audio-video della manifestazione).
Chi è interessato a questo percorso può scaricare QUI il documento distribuito al termine della manifestazione "Verso lo sciopero del lavoro migrante" o contattare il Coordinamento Migranti alll'indirizzo coo.migra@yahoo.it
Invitiamo inoltre a sottoscrivere l'appello "Contro il lavoro del razzismo" (Leggi), e diamo appuntamento a tutti per le prossime iniziative: come in più di mille hanno gridato il 5 luglio, Non è il momento di avere paura, siamo tutti più sicuri se i migranti sono liberi!

postato da: coordmigranti alle ore 10:32 | link |
categorie: foto, manifestazioni

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