CANCELLARE IL PROTOCOLLO CON LE POSTE
GIORNATA DI MOBILITAZIONE NAZIONALE
SABATO 1 DICEMBRE
Basta con la rapina delle Poste
per il rilascio e il rinnovo dei permessi di soggiorno
Per la regolarizzazione permanente dei/delle migranti
Pochi giorni fa a Brescia 15000 migranti sono scesi in piazza contro il rinnovo dei permessi di soggiorno alle Poste, mostrando che è possibile tornare a far sentire con forza la nostra voce. L’assemblea delle reti e associazioni dei migranti ha perciò deciso di lanciare una grande mobilitazione nazionale che coinvolgerà decine di città italiane. Il 1° dicembre i migranti e gli antirazzisti scenderanno in piazza in tutta Italia per il ritiro immediato del protocollo con le Poste.
A Bologna, il 1° dicembre assume un significato particolare perché il giorno dopo saranno elette le consulte di quartiere. Tutti in fila a votare. Tutti in fila alle Poste. I migranti eletti non potranno però decidere, potranno solo dare il loro parere. Sarà difficile che possano cambiare un protocollo deciso al Ministero. Il Comune si è tanto impegnato per organizzare queste elezioni. Peccato che non l’abbia fatto anche per chiedere al Governo di realizzare il decentramento ai quartieri delle competenze per i rinnovi dei permessi di soggiorno.
Tutti dicono che il rinnovo alle poste è una rapina. I migranti lo sperimentano sulla loro pelle, perché devono pagare oltre 70 euro per un rinnovo che può arrivare anche dopo un anno di attesa. Tutti parlano di legalità, e secondo la legge un permesso di soggiorno deve essere rinnovato in 30 giorni, una carta di soggiorno in un massimo di 90. I migranti sanno però che le procedure di rinnovo alle poste servono a produrre illegalità e clandestinità: con la ricevuta non si trova lavoro, e senza lavoro si perde il permesso. Anche i migranti senza permesso sono qui e lavorano, anche se in nero, e certo non possono votare. Tutti parlano di sicurezza. In un giorno il governo ha firmato il decreto per le espulsioni, che sancisce l’equazione tra migrante e criminale. I migranti sanno bene cosa vuol dire insicurezza. Lo dimostra l’incendio a Borgo Panigale, che ha causato la morte di un bambino. Intanto, i migranti lavorano, pagano, aspettano, e nessuno se ne assume la responsabilità. La Questura dice che è colpa delle Poste. Le Poste tacciono e intanto guadagnano. Il comune non vede.
Per tutte queste ragioni, continuiamo a credere che i migranti debbano prendere direttamente la parola, soprattutto oggi che in tutta Italia centinaia di associazioni, reti e coordinamenti diranno con forza NO al protocollo delle Poste! Per tutte queste ragioni
IL 1° DICEMBRE
ANDIAMO ALLE POSTE, MA NON PER FARE LA FILA!!!
RITROVO ALLE ORE 10 IN PIAZZA MINGHETTI
(POSTE CENTRALI)
- per dire No al rinnovo alle poste,
- per chiedere il decentramento delle competenze ai comuni,
- per rompere il legame tra permesso di soggiorno e contratto di lavoro,
- per la regolarizzazione permanente slegata dal lavoro e dal salario e per chiudere tutti i CPT
COMITATO PRIMO DICEMBRE BOLOGNA
Coordinamento Migranti Bologna e Provincia, AIAB -Ass. Immigrati Appennino Bolognese, Jubbo Ass. senegalese Sant'Agata Bolgnese, Ass.Press Afric, Ass. Radici Peruviane, Ass. senegalese KOCC BARMA Calderara di Reno, Ass. Bangladesh Bologna, Ass. Sopra i Ponti, HILAL Ass. sportiva marocchina Baricella, Ass. Skandenberg Bologna, Ass. Costa D'avorio, Ass. islamica AL MA RIFA S. Pietro in Casale, Ass. Siamo Tutti Cittadini, Ass. Mondo Insieme, XM24, USI-AIT, Lavoratrici e Lavoratori Anarchici, Ass. Ya Basta!, TPO, Laboratorio Crash!, VAG61, Spazio Sociale Studentesco, CUB/RDB, Associazione Sinistra Critica Bologna, Livello 57, Open The Space, Cobas Bologna, Malabocca Network, Circolo anarchico Camillo Berneri, Lista Reno, Circolo Iqbal Masih, Rete 28 aprile in CGIL Bologna, Circolo Migranti PRC/SE