Per il protagonismo dei migranti
Per l'abolizione del legame tra permesso di soggiorno e lavoro
Per la libertà di movimento e il diritto di restare e per la chiusura dei CPT dentro e fuori l'Europa

Informazioni e Contatti

Telefono: 327-57-82-056
E-mail: coo.migra@yahoo.it
il Coordinamento Migranti si riunisce tutti i MERCOLEDI sera alle 19:30 presso xm24, via Fioravanti 24 a Bologna

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venerdì, 29 febbraio 2008

Torino - 8 marzo - seminario verso un primo maggio dei migranti

 
In più occasioni, a partire dall’assemblea delle reti migranti e antirazziste che si sono incontrate a Brescia dopo la straordinaria manifestazione dello scorso 24 ottobre, abbiamo registrato la necessità di ripensare e approfondire il discorso politico su lavoro migrante e cittadinanza. Per questo motivo, in connessione con numerose realtà attive sul resto del territorio nazionale, abbiamo deciso di aprire uno spazio di discussione da articolare in alcuni incontri seminariali. Se a Bologna è in cantiere un appuntamento per discutere di cittadinanza, il gruppo migranti di Torino promuove un seminario in cui discutere di lavoro migrante e irregolarità, categorie essenziali – tra le altre cose – per approssimare la realtà del lavoro espressa dal nostro territorio. Tale appuntamento è particolarmente urgente alla luce dell’attuale situazione politica, che ci richiede uno sforzo di immaginazione nel tentativo di anticipare la forma e i contenuti delle lotte dei migranti dei prossimi anni. E’ necessario riproporre la centralità del lavoro migrante e riaffermarne il protagonismo, dal momento che nessuna delle forze che si candidano oggi al governo del paese pare intenzionata a mettere in discussione due leggi ugualmente inaccettabili, la Turco-Napolitano e la Bossi-Fini. L’appuntamento di Torino costituisce la terza tappa di una catena transnazionale di mobilitazioni che coinvolgono i migranti di città come Amsterdam e Siviglia, Bamako e Varsavia, Ceuta e Londra. Ma soprattutto, esso si propone la costruzione di una manifestazione di massa dei migranti per il prossimo primo maggio. Una manifestazione che, in collegamento con la giornata di lotta prevista nello stesso giorno negli Stati Uniti, può mettere in evidenza la dimensione globale e transnazionale delle lotte dei migranti. Per tutti questi motivi, l’appuntamento è fissato per


Sabato 8 marzo, ore 10

presso il circolo Fuori Luogo, corso Brescia 14/c - Torino


La giornata si articolerà in due momenti. Dopo una presentazione della catena transnazionale di lotta dei migranti da parte di Najat Achak (Tavolo Migranti – Frassanito Network) e la presentazione di una proposta per un primo maggio dei migranti da parte di Edda Pando (Associazione Todo Cambia – Milano), nel corso della mattinata sono previsti interventi per inquadrare il problema “lavoro migrante”, con relazioni principali di

Salvatore Cominu – Sandro  Mezzadra

Paola Rudan – Devi Sacchetto


Il pomeriggio sarà invece dedicato a un dibattito sulle esperienze di organizzazione autonoma dei migranti, in cui tutte le realtà del territorio nazionale sono invitate a prendere parola.

organizza: Gruppo Migranti – Torino



Quattro FAQ a proposito della
catena transnazionale di lotta dei migranti:


Quelle che seguono sono alcune informazioni generali a proposito della catena transnazionale di lotta dei migranti "Combatti il mostro! Contro il regime dei confini, transnazionalizzazione ora!", che passerà per Torino il prossimo 8 marzo, dopo le iniziative di Amsterdam e Siviglia:

Qual è il background di questa idea?


Durante un'assemblea del Frassanito network dello scorso novembre, ci si è posti il problema di capire se e in che modo fosse possibile un'altra iniziativa a livello transnazionale. Guardando al processo di organizzazione dei movimenti dei migranti degli ultimi due anni, abbiamo visto che la comunicazione si è stabilizzata e sviluppata, soprattutto attraverso lo scambio sempre più intenso sulla mailinglist action-2 (creata e sviluppata durante gli ultimi due forum sociali europei), attraverso molte assemblee e conferenze ma anche per mezzo della newsletter transnazionale "Crossing Borders!". Sul livello della cooperazione pratica, però, non è accaduto più nulla su scala transnazionale dopo il successo della giornata di lotta dei migranti del 7 ottobre 2006 (http://noborder.org/archive_item.php?id=376). Così, da una parte abbiamo pensato di ridare vita a una certa continuità sul piano dell'iniziativa pratica, dall'altra parte abbiamo cercato di evitare la ripetizione di un'altra giornata di azione singola e "artificiale". L'idea della catena è nata come un tentativo di costruire una cornice comune per iniziative diverse e di connetterle tra loro, iniziative che i diversi gruppi o reti stavano già progettando o preparando e che sono più radicate nei rispettivi contesti. Ma l'intento è stato anche di fare emergere con forza l'urgenza di sviluppare un reale processo di organizzazione transnazionale delle lotte dei migranti. Mentre il regime europeo delle migrazioni sta crescendo e si sta rafforzando dentro e fuori l'Europa, i migranti si stanno organizzando e lottano ogni giorno nei loro contesti locali. Certo, questi contesti sono molto diversi l'uno dall'altro, ma è fondamentale fare emergere ciò che è comune alle diverse condizioni di cui i migranti fanno esperienza dentro e fuori l'Europa, sapendo che le loro rivendicazioni sono tutte indirizzate contro lo stesso "mostro", il regime di controllo delle migrazioni. La catena allora è pensata come un passo in avanti verso questo "diventare comune"e nel processo di organizzazione transnazionale.

Quali sono stati i criteri per la composizione delle diverse tappe della catena?

In un primo momento, la nostra aspettativa è stata quella di costruire un contesto comune ad almeno 5 tappe in 5 diverse regioni, che potessero esprimere i diversi conflitti e lotte contro gli elementi chiave del regime di controllo delle migrazioni. Alla fine, siamo riusciti a connettere dieci diverse tappe: contro il regime di controllo dei confini e la sua esternalizzazione verso sud (Atene, Ceuta e Bamako) e verso est (Varsavia); contro le deportazioni e i centri di detenzione (Bamako, Amburgo, Londra); per la legalizzazione (Siviglia e Torino) e contro lo sfruttamento del lavoro migrante (Amsterdam, Siviglia, Londra e Torino). Certamente, è difficile anticipare le condizioni e le dinamiche dei conflitti nel lungo periodo. Ma le diverse tappe della catena offrono una cornice comune e una certa continuità pratica intorno agli aspetti centrali delle migrazioni.

Quali sono gli elementi di connessione della catena?

Oltre al documento comune, che è disponibile in diverse lingue e che può essere distribuito durante ciascuna tappa, chiediamo anche agli organizzatori delle diverse proteste di includere un discorso a proposito della catena, durante le manifestazioni o le conferenze. Così speriamo che i contenuti e il contesto comune della catena siano in qualche modo rappresentati in ogni tappa. Inoltre, abbiamo immaginato a uno "striscione che cresce", come un altro momento di connessione della catena. Si tratta di uno striscione con gli slogan principali e un riferimento a tutte le tappe della catena, che è stato presentato per la prima volta ad Amsterdam, durante la tappa inaugurale, e che ora viaggerà e crescerà di tappa in tappa: un altro striscione, quello della (vittoriosa) campagna dei lavoratori delle pulizie nei Paesi Bassi, sarà attaccato allo striscione comune e portato a Siviglia. A Siviglia sarà aggiunto un altro striscione, prima di inviarlo a Torino, poi a Bamako e così via. Se funzionerà, avremo uno striscione impressionante con tutti i contenuti e le diverse rivendicazioni che accompagnerà le ultime tappe della catena, a Malmoe e Ceuta.
Infine, stiamo cercando di organizzare un sito web comune su www.noborder.org, che possa anche contenere una photo-gallery.

Ci sono tappe particolarmente importanti nella catena?


Come abbiamo detto prima, le tappe sono state organizzate in modo da fare riferimento agli aspetti più importanti dei movimenti e delle lotte contro il "mostro" del regime di governo delle migrazioni. E, poiché si tratta di un'immagine comune, tutti gli elementi sono importanti. Nello stesso tempo, proponiamo a tutti coloro che partecipano alle diverse tappe di prestare particolare attenzione e mobilitare in occasione delle due date che sono in sé stesse transnazionali: il 6 giugno, contro Frontext, ci sarà una mobilitazione che non avrà luogo solo a Varsavia ma probabilmente anche in altre città, e che è combinata con l'idea di una protesta on-line "da qualunque luogo"; infine, durante il Forum Sociale Europeo di Malmoe, a settembre, avranno luogo molti seminari e workshop con una composizione transnazionale, e stiamo lavorando per creare in quell'occasione un momento in cui l'esperienza della catena transnazionale di lotta possa essere valutata collettivamente.

Info:
www.noborder.org
Tavolo_migranti@libero.it
frassainfo@kein.org


postato da: coordmigranti alle ore 10:09 | link |
categorie: tavolo migranti, migranti antirazzismo
mercoledì, 27 febbraio 2008

Affollata assemblea dei migranti al centro Zonarelli: immagini

Domenica 24 febbraio si è tenuta la prima assemblea di un nuovo percorso di mobilitazione promosso dal Coordinamento Migranti Bologna e Provincia. In oltre 60 hanno risposto all'appello per riprendere il cammino ed organizzare insieme il prossimo passo: sono stati discussi i punti di rivendicazione verso Questura e prefettura e, più ampiamente, la condizione migrante in questo paese e la necessità di attivare percorsi che partano dalla consapevolezza della forza accumulata dal movimento dei migranti in questi anni. A breve un resoconto più completo sulle decisioni prese (Per informazioni contattare il Coordinamento Migranti utilizzando i recapiti riportati a fianco).

Ecco alcune immagini dell'assemblea:







postato da: coordmigranti alle ore 11:54 | link |
categorie: foto, assemblee, parole migranti
martedì, 19 febbraio 2008

Il prossimo passo - The next step

DOMENICA 24 FEBBRAIO
CENTRO INTERCULTURALE ZONARELLI
via Sacco, Bologna

ORE 15

ASSEMBLEA
DEI MIGRANTI
postato da: coordmigranti alle ore 13:12 | link |
categorie:
venerdì, 15 febbraio 2008

Senza Chidere il Permesso N°8 - Il prossimo passo

Il Coordinamento Migranti Bologna e Provincia aderisce alla giornata di mobilitazione del 16 febbraio e in questa occasione rilancia l'iniziativa di lotta dei migranti a Bologna e Provincia:

  • Nei prossimi giorni presenteremo ai dirigenti di Prefettura e Ufficio Stranieri le rivendicazioni dei migranti per un reale miglioramento nelle procedure di rinnovo e rilascio dei permessi, e per la regolarizzazione di tutti coloro che hanno presentato domanda con il decreto flussi.
  • Il 24 febbraio invitiamo tutti i migranti e le associazioni ad una assemblea che si terrà presso il centro Zonarelli, per decidere insieme il prossimo passo nella nostra lotta: iper avvicinarci a questa assemblea presentiamo un numero speciale di "Senza Chidere il Permesso", il giornale delle lotte dei migranti.


Scarica il numero 8 - numero speciale di "Senza Chidere il Permesso":
verso l'assemblea del 24 febbraio

Testata_Senza_Chiedere_il_P
Scarica il comunicato stampa del Coordinamento Migranti

Comunicato stampa 16 febbraio



sabato, 09 febbraio 2008

Decreto Flussi: tutti i migranti che hanno presentato domanda devono essere regolarizzati

Appello per una giornata di mobilitazione nazionale
16 febbraio ’08

 
Le manifestazioni dei migranti di fine ottobre  a Brescia, Roma e in altre città , la giornata  di mobilitazione del 1° dicembre, in più di 20 città,  per la cancellazione del protocollo tra Ministero dell’Interno e Poste Italiane per il rinnovo dei permessi di soggiorno hanno visto affermarsi un nuovo protagonismo dei migranti dopo aver verificato che le promesse si sono dimostrate solo delle illusioni.
Il decreto flussi varato un paio di mesi fa ha confermato l'impianto della legge Bossi- Fini, riproducendo tutti quei meccanismi ipocriti, in realtà funzionali solo al mercato del lavoro, che generano “clandestinità”. L’accoglimento di tutte le domande presentate è l’unica risposta per regolarizzare le centinaia di  migliaia di migranti già presenti sul territorio nazionale  che sono confinati nella condizione di “irregolari”.
La nuova procedura del decreto flussi ha solo spostato le code dei migranti dalle Poste ai Patronati, nulla in sostanza è cambiato e continua la vergognosa “lotteria” sulla pelle dei  migranti. I numeri parlano chiaro: di fronte a una quota complessiva, prevista dal decreto, di 170.000 ingressi sono state presentate 700.000 domande.
Non è più tempo di promesse ma di fatti concreti: regolarizzazione immediata dei migranti, cancellazione della rapina rappresentata dal protocollo con Poste Italiane.
Facciamo appello a tutte le associazioni, organizzazioni, reti dei migranti e antirazziste per una giornata di lotta e mobilitazione per il 16 febbraio davanti alle Prefetture per chiedere l’immediato accoglimento di tutte le domande presentate.
 
per adesioni: migranti.brescia@ libero.it

Coordinamento Immigrati Brescia
Rete Migrante Milano
Coordinamento Migranti Bologna
Coordinamento Immigrati di Bergamo
Coordinamento Migranti Verona
ADL-Cobas Padova, Treviso, Verona, Bassa Padovana, Rovigo
Associazione Razzismo Stop del Veneto
Laboratorio antirazzista La Spezia
SdL Intercategoriale
Associazione Sinistra Critica
Coordinamento Nord  Sud del mondo Milano
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categorie: tavolo migranti, migranti antirazzismo
mercoledì, 06 febbraio 2008

Febbraio-Ottobre 2008: Catena transnazionale di lotta dei migranti

Amsterdam, Siviglia, Torino, Bamako, Londra, Atene, Varsavia, Amburgo, Malmoe, Ceuta...

COMBATTI IL MOSTRO!
CONTRO IL REGIME DEI CONFINI:
TRANSNAZIONALIZZAZIONE, ORA!

Tra febbraio e ottobre 2008 in diverse città e paesi, in Europa e oltre, avrà luogo una serie di eventi, proteste e azioni contro il regime dei confini, contro la detenzione e le deportazioni, contro lo sfruttamento del lavoro migrante e per una regolarizzazione di tutti i migranti. Questa catena di lotta transnazionale è in continuità con le tre giornate di azione per la libertà di movimento e il diritto di restare lanciate nell'ambito del forum sociale europeo, ma è anche qualcosa di più. Crediamo fermamente che l'espressione transnazionale delle lotte dei migranti contro il "mostro" dei controlli delle migrazioni debba essere qualcosa di più di un evento che si ripete una volta l'anno. Crediamo che lo spazio transnazionale debba essere pensato, da subito, come lo spazio delle lotte dei migranti che hanno luogo ogni giorno.

Questa catena di lotte transnazionale è il nostro tentativo di trovare ciò che è comune tra le molteplici differenze di cui i migranti fanno esperienza ogni giorno,in Europa e oltre. Dai lavoratori stagionali che sono sfruttati nei campi dell'Andalusia, in Spagna, ai migranti "regolari" che vivono e lavorano ogni giorno nello spazio europeo; dai migranti senza documenti che lavorano in nero in Italia o in Gran Bretagna, nelle fabbriche o nelle case, come molte donne, ai rifugiati "tollerati" che vivono in un campo nella Germania del nord, o che sono rinchiusi in un centro di detenzione in Grecia, in Polonia, sulle frontiere d'Europa esternalizzate in Marocco o Ucraina: tutti loro attraversano e sfidano i confini, poiché vivono dentro e combattono contro quel "mostro" che è il regime di controllo delle migrazioni!

Certamente, noi non ignoriamo le differenze tra le realtà e le lotte nelle diverse regioni, paesi o continenti. Ma in tutto il mondo lo sfruttamento capitalistico è inimmaginabile senza le differenze globali, costruite attraverso filtri e zone, gerarchie e ineguaglianze, e attraverso frontiere interne ed esterne. La clandestinizzazione e le deportazioni da una parte, l'inclusione selettiva e il reclutamento della forza lavoro migrante dall'altra, sono due facce della stessa medaglia: il governo delle migrazioni in un regime di apartheid globale, le cui condizioni di sfruttamento più precarie sono basate sulla produzione di gerarchie in termini di diritti e di discriminazione razziale. I paesi con salari più bassi nel sud sono usati come una leva per l'abbassamento complessivo dei salari attraverso l'esternalizzazione della produzione; settori a bassi salari nel nord mettono al lavoro giovani migranti, cercando di mantenerli obbedienti attraverso il ricatto del legame tra permesso di soggiorno e contratto di lavoro.

I crescenti movimenti praticati ogni giorno dai rifugiati e dai migranti sfidano le frontiere esterne dell'Europa, così come le frontiere sociali e legali all'interno dell'Europa. Le molteplici lotte dei migranti minano alle fondamenta, attraversano e attaccano il sistema brutale e omicida di controllo delle migrazioni e sfruttamento razzista. Questa catena transnazionale di lotta mira a costruire legami tra queste lotte, a costruire una comunicazione e un'organizzazione che attraversino i confini, nella consapevolezza che la rivendicazione della libertà di movimento e del diritto di restare punta direttamente al "cuore del mostro" che i migranti ogni giorno, dovunque, stanno combattendo.

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Le iniziative:

- Amsterdam/Paesi Bassi, 2 febbraio 2008:
lancio della catena transnazionale con la conferenza "Migranti, media, metropoli: nuove lotte del lavoro nella città globale",nell'ambito della quale si discuterà la campagna sindacale "Cleaners for a better future", organizzata nei Paesi Bassi, dove lavoratrici e lavoratori migranti provenienti da Turchia,
 Suriname, Marocco, Gahna, Capoverde e America Latina stanno combattendo per un salario minimo, per ottenere rispetto, per un lavoro a tempo pieno.
 
- Siviglia, Spagna, 23 febbraio 2008: manifestazione nel quadro di una giornata di azione per i diritti dei migranti, coordinata dalla rete nazionale REDI, proprio due settimane prima delle elezioni generali in Spagna. Manifestazioni, azioni e assemblee avranno luogo anche a Barcellona, Valencia, Pamplona, Burgos, sulla base di tre rivendicazioni comuni: 1) regolarizzazione di tutti i migranti 2) fine della repressione poliziesca contro i migranti 3) diritti uguali per tutti. In Andalusia, ci sarà una manifestazione centrale a Siviglia con lo slogan: "Le migrazioni non sono un problema. Il problema è la precarietà", a cui parteciperanno anche i movimenti dei migranti di Malaga, dell'Almeria, di Cádiz e da tutte le città dell'Andalusia.

- Torino, Italia, 8 marzo: iniziativa di massa per la regolarizzazione di lavoratori migranti irregolari e profughi

- Bamako, Mali, 15 e 16 marzo: L'associazione dei Migranti deportati del Mali (AME), parte della rete "Manifeste euro-africain", organizzerà due giornate di assemblea con i lavoratori migranti che sono stati deportati dall'Europa o espulsi
 nei loro paesi d'origine. Sarà uno spazio aperto nel quale i migranti potranno raccontare le loro storie e discutere le loro esperienze, nel quale saranno invitate le popolazioni locali, in particolare coloro che intendono migrare.

- Atene, Grecia, 29 marzo: azioni contro il controllo dei confini, la violenza poliziesca, la detenzione e le deportazioni, contro la convenzione di Dublino e in solidarietà con i rifugiati che raggiungono l'Europa. Per la libertà di movimento, il diritto di restare e di ottenere asilo in qualunque luogo!

- Londra, Regno Unito, 29 marzo: Conferenza di attivisti sindacali e migranti sui controlli delle migrazioni, per costruire una campagna contro gli attacchi sempre più intensi ai lavoratori migranti e alle loro comunità nel Regno Unito. Questa assemblea cerca di sviluppare la capacità dei migranti di resistere ai raid, alla detenzione e alla deportazione, e di affrontare la questione dello sfruttamento dei migranti e della loro esclusione dal sistema scolastico e dai servizi sociali e sanitari.

- Varsavia, Polonia, maggio/giugno 2008: manifestazione e conferenza stampa di fronte al quartier generale dell'agenzia europea Frontex, contro il regime europeo dei confini e la sua esternalizzazione verso est e verso sud, supportata da una manifestazione-informatica contro l'Agenzia europea di confine.

- Amburgo, Germania, agosto 2008: campeggio antirazzista contro le deportazioni verso l'Africa attraverso i voli che partono dall'Aeroporto di Amburgo.

- Malmoe, Svezia, 18-21 settembre 2008:
presentazione e valutazione della catena transnazionale nell'ambito del forum social europeo, per discutere ulteriori prospettive di transnazionalizzazione delle lotte dei migranti.

- Ceuta, Marocco, 7 ottobre 2008: manifestazione al confine di Ceuta, in occasione dell'anniversario degli omicidi di Ceuta e Melilla. La data è stata scelta come giornata di solidarietà internazionale con i migranti durante il forum sociale mondiale di Nairobi.

Promuovono:
- Frassanito Network
- Cleaners for a better Future/Holland; Justice for Janitors/Global Campaigns;
- Sindicato Andaluz de Trabajadores (SAT); Oficina de Derechos Sociales (Malaga y Sevilla), Red Precarixs en Movimiento,Coordinadora de Inmigrantes de Málaga (CIM), Asociacion Pro Derechos Humanos de Andalucia (APDH), Centro Social La Casa Invisible(Málaga), Corriente Roja;
- Tavolo Migranti/Italy;
- Association Malienne des Expulsés (AME)/Bamako
-  Network for Social Support to Immigrants and refugees/Athens
- London Noborders, No One Is Illegal (UK) and the Conference Against Immigration Controls Organising Committee;
- Refugee Council Hamburg, No one is illegal Hanau, Caravan-Group
 Munich;
- Reseau Manifeste Euro-Africain

postato da: coordmigranti alle ore 23:51 | link |
categorie: manifestazioni, tavolo migranti, migranti antirazzismo