Per il protagonismo dei migranti
Per l'abolizione del legame tra permesso di soggiorno e lavoro
Per la libertà di movimento e il diritto di restare e per la chiusura dei CPT dentro e fuori l'Europa

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il Coordinamento Migranti si riunisce tutti i MERCOLEDI sera alle 19:30 presso xm24, via Fioravanti 24 a Bologna

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lunedì, 23 luglio 2007

Senza Chidere il Permesso numeri 1 e 2

Sono ora disponibili on-line i primi due numeri di Senza Chidere il Permesso!

Numero 1 - novembre 2004: In molti con una voce sola
Numero 2 - ottobre 2005: Prendere parola
postato da: coordmigranti alle ore 21:08 | link |
categorie: giornale
sabato, 21 luglio 2007

E' on-line il numero 7 di
Senza Chidere il Permesso!
Giornale per la Libertà dei migranti

fronte
In questo numero:
  • Basta con l'insulto delle Poste! La piattaforma della manifestazione del 7 luglio a Bologna, p. 1
  • Le nostre rivendicazioni: lettera dei migranti di Bologna ai ministri Amato e Ferrero, p. 2
  • Quello che non si dice: il ministro Amato, le sue idee sui migranti, le nostre risposte, p. 3
  • Il razzismo non va in vacanza: pochi giorni per un passaporto, 13 mesi per un permesso. Le discriminazioni della Questura di Bologna, p. 3
  • Basta pagare per restare! Cronaca della protesta del 7 luglio a Bologna, p. 4
Scarica il giornale il formato pdf:

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postato da: coordmigranti alle ore 10:14 | link |
categorie: giornale
martedì, 17 luglio 2007

Il razzismo non va in vacanza!

COMUNICATO STAMPA del 17 luglio 2007

 

Tempi brevi e aperture straordinarie per il rilascio dei passaporti, Hamidou invece deve aspettare il 5 agosto 2008 per il suo permesso di soggiorno! La Questura di Bologna discrimina tra migranti e cittadini bolognesi nell’indifferenza generale: la storia di Hamidou Mbengue.

 

Durante la manifestazione dei migranti del 7 luglio contro il rinnovo alle Poste e i ritardi nel rilascio dei permessi di soggiorno, un uomo che assisteva al corteo si è avvicinato, gridando che anche lui deve aspettare per un documento, e paga le marche da bollo. Quell’uomo non capiva perchè i migranti protestassero in prima persona, dato che le inefficienze e i costi della burocrazia italiana colpiscono tutti.

Ora leggiamo – con largo spazio sulla stampa – che la questura di Bologna, dopo le proteste di alcuni cittadini che vedevano sfumare le loro vacanze, ha deciso di raddoppiare il servizio per il rilascio dei passaporti, e di aprire in via straordinaria i suoi uffici: d’incanto, una pratica che prima durava 40 giorni, adesso ne dura 20 e, pare, a breve 15. In questi giorni verranno consegnati d’urgenza i passaporti richiesti il 26 giugno. È una cosa buona e giusta. A noi piacciono tanto i servizi pubblici efficienti, e questo magnifico exploit vuol dire che si possono migliorare.

Dobbiamo però notare che ancora una volta qualcosa non funziona quando si tratta di migranti. In questi stessi giorni, Hamidou Mbengue, senegalese, ha ricevuto la convocazione per il rinnovo del permesso di soggiorno: dopo aver fatto domanda tramite le Poste, dopo essere andato in Questura per l’identificazione il 18 maggio 2007, Hamidou ha ricevuto la convocazione per “integrazione documenti” (deve portare 4 fototessere) il 5 agosto 2008, cioè tra tredici mesi!!! Che succederà a Hamidou in questi 13 mesi? Gli daranno un permesso già scaduto? Come è possibile tutto questo?

Non sappiamo se anche questa volta, come tante, troppe volte, qualcuno negli uffici della Questura abbia commesso un errore materiale. Sappiamo che dopo anni di proteste – spesso con poca attenzione da parte della stampa –, a parte le promesse nulla si è mosso sul piano dei tempi di rinnovo dei permessi di soggiorno.

I cittadini che aspettano – al coperto – il loro passaporto per andare in vacanza potrebbero provare a girare l’angolo, e vedrebbero le decine di migranti in fila – sotto il sole o la pioggia –  che aspettano i loro documenti. Avevamo denunciato mesi fa il razzismo istituzionale strisciante negli uffici della Questura, ma ormai siamo a un esplicito razzismo istituzionalizzato: i cittadini bolognesi devono andare in vacanza, Hamadou invece può aspettare il 5 agosto 2008! Per i migranti non si fa nulla: il governo parla a vuoto, la Questura se ne lava le mani, le Poste lucrano. Intanto le nostre vite rimangono appese ad un foglio, ad un timbro, alla voglia dei funzionari di valutare le nostre pratiche. Lo abbiamo denunciato molte volte: la Questura è responsabile dei ritardi nei rinnovi, ma adesso con la pratica alle Poste fa finta di niente! Se il problema è la Bossi-Fini, una legge che rende impossibile rinnovare i permessi, allora i funzionari dovrebbero dire ad alta voce, che per loro così è impossibile lavorare in modo efficiente!

E invece continuano ipocrisie e silenzi: ad ottobre, ci dissero che sarebbe stato aperto un nuovo ufficio stranieri in via Bovi Campeggi. Dissero entro Natale, poi entro Pasqua... siamo ormai in estate e si parla dell’ufficio solo per dire che occorre aspettare ancora! Il vice questore diede la sua parola, mentre ancora in maggio – in un’occasione solenne – il questore in persona disse che “a giorni” sarebbero stati aperti gli uffici. Ma come fidarsi dopo tutto questo tempo? E come ci possiamo fidare di chi, anziché sostenere la nostra protesta, allora appoggiò le bugie dei funzionari della Questura e oggi tace: sui giornali si leggeva che tutto si sarebbe risolto a breve. E invece nulla si è mosso e adesso dobbiamo anche pagare 72 euro in più!!!

I cittadini di Bologna per fortuna potranno andare in vacanza con i passaporti rinnovati, mentre noi dovremo rimanere con il rischio della clandestinità, dell’espulsione e della disoccupazione. Che i migranti siano considerati dalla Bossi-Fini solo forza lavoro senza diritti lo sappiamo, che la Questura si disinteressa dei nostri problemi anche, ma tutto questo accade nel silenzio più totale del mondo politico e dei sindacati. A pagare il prezzo di tutto questo siamo solo noi, sono i tanti Hamidou che per incompetenze, errori o scandalosi ritardi passeranno mesi di paura e rabbia, in attesa di un foglio che gli spetta, ma non arriva mai. I migranti ormai lo sanno, sono stanchi delle promesse fatte solo per farli tacere, e sono pronti a nuove mobilitazioni. E non per andare in vacanza…

 

Coordinamento Migranti Bologna e Provincia

postato da: coordmigranti alle ore 13:10 | link |
categorie: comunicati
sabato, 14 luglio 2007

Lettera dei migranti di Bologna ai ministri Amato e Ferrero e comunicato stampa in risposta alle dichiarazioni del ministro

Di seguito riportiamo una copia della lettera consegnata da una delegazione di migranti ai funzionari della Prefettura di Bologna, indirizzata ai ministri Amato e Ferrero, al termine della manifestazione del 7 luglio. Segue il comunicato stampa del Coordinamento Migranti in risposta alle dichiarazioni del minitro Amato riguardanti le proteste dei migranti e il rinnovo dei permessi di soggiorno:

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Comunicato stampa del 13 luglio 2007:

QUELLO CHE NON SI DICE

Dopo essere scesi in piazza a Bologna il 7 luglio e dopo aver consegnato ai responsabili della Prefettura una lettera indirizzata ai ministri Amato e Ferrero, leggiamo dai giornali che il ministro Amato ha commentato le mobilitazioni dei migranti di questi ultimi giorni. Nella sua intervista dell’8 luglio, il ministro dice che il sistema di rinnovo del permesso attraverso le Poste non funziona ed è «un vero salasso» per le tasche dei migranti. Dice che per ovviare ai ritardi nei rinnovi ha firmato una circolare che consente, anche col cedolino delle poste, «di essere in regola pure se il rinnovo non è arrivato». Dice che «la Bossi-Fini ha ecceduto nell'ancorare la presenza in Italia all'esistenza, attuale e immediata, del lavoro. Uno dei nostri figli ha tutto il tempo di cercarselo, il lavoro, mentre il figlio di una persona giunta in Italia da un altro Paese, e in modo precario, il tempo non ce l'ha». Dice queste cose il Ministro Amato, e altri saranno pronti a credere che le dice perché ascolta i migranti, perché è attento ai nostri problemi e che il governo farà una buona legge. Ma c’è qualcosa che non dicono né il ministro, né quelli che sono pronti a supportare le parole del governo, o chiedono  al massimo di accorciare i tempi di approvazione della proposta di legge Amato-Ferrero.
Non dicono che, come ministro, Amato potrebbe fare qualcosa subito e cancellare per decreto la convenzione con le Poste. Non dicono che il governo ha già emanato circolari che attestano la validità del cedolino e che nonostante tutto le agenzie di collocamento si rifiutano di assumerci, che i padroni non ci rinnovano il contratto, che spesso ci viene rifiutata anche la tessera sanitaria se non abbiamo un permesso valido. Non dicono che il legame tra permesso e lavoro è alla radice dello sfruttamento e della discriminazione non solo dei nostri figli ma di tutti noi migranti. Non dicono che la proposta Amato-Ferrero lascia intatto il legame tra lavoro e soggiorno e perciò, se verrà approvata, continuerà ad autorizzare il nostro sfruttamento. Non dicono che la precarietà del lavoro non colpisce solo i giovani e i migranti, e non dicono neppure che la precarietà dei migranti si chiama clandestinità: fino a quando la nostra permanenza sarà legata al lavoro, dovremo sempre subire il rischio di diventare clandestini, di rimanere clandestini, di tornare clandestini. La clandestinità è lo strumento per costringerci al silenzio!
Il Ministro Amato dice delle cose che secondo alcuni rispondono alle richieste dei migranti, ma a noi interessa ciò che non si dice e, soprattutto, ciò che non si fa. Se il Ministro dice che la procedura di rinnovo alle poste è una “rapina” o un “salasso” allora deve cancellarla subito e ridarci i nostri soldi! Se dice che il legame tra soggiorno e lavoro è troppo stretto, allora deve romperlo! Quello nessuno dice noi continueremo a dirlo, perché di certo le parole non ci ripagano delle 72 euro a testa che ci vengono rubate per rinnovare i permessi, né i silenzi cancellano il furto dei nostri contributi su cui, guarda caso, né il Ministro né i sostenitori dell’Amato-Ferrero dicono una parola. Speriamo solo che Amato non pensi di averci accontentato: non ci bastano le briciole, vogliamo quello che ci spetta! Noi lo abbiamo detto sempre con molta chiarezza.
postato da: coordmigranti alle ore 12:25 | link |
categorie: comunicati, manifestazioni
sabato, 07 luglio 2007

MANIFESTAZIONE DEI MIGRANTI A BOLOGNA: BASTA CON IL RINNOVO ALLE POSTE, BASTA CON LA BOSSI-FINI!!

Questa mattina centinaia di migranti hanno percorso le vie del centro di Bologna al grido "Basta pagare per restare!!" per protestare contro le pratiche di rinnovo dei permessi di soggiorno alle Poste e contro la legge Bossi-Fini. La manifestazione si è conclusa davanti alla Prefettura di Bologna, dove una delegazione di migranti ha consegnato ai funzionari governativi una lettera indirizzata ai ministri Amato e Ferrero, che contiene le rivendicazioni e le richieste dei migranti al governo. Ecco alcune immagini, a breve una galleria completa sul lungo corteo di oggi...

Poste7donne migranti in prima fila ad aprire il corteo

Poste1rabbia e determinazione in via Rizzoli

Poste4Il governo è responsabile del furto che i/le migranti subiscono con il rinnovo alle Poste s.p.a.!!

Poste2La legge Bossi-Fini, il legame tra permesso di soggiorno e lavoro, i CPT costringono i/le migranti in catene..

Poste3..ma oggi i/le migranti sono scesi in strada in prima persona, per rompere le catene del loro sfruttamento e farsi sentire: continua il percorso verso una grande mobilitazione nazionale per la libertà di movimento e il diritto di restare.

Poste5Davanti alle Poste centrali di Bologna i/le migranti hanno strappato centinaia di moduli per il rinnovo dei permessi di soggiorno gridando: "Noi siamo qui, senza chiedere il Permesso!!"
postato da: coordmigranti alle ore 14:15 | link |
categorie: comunicati, foto, manifestazioni, parole migranti
giovedì, 05 luglio 2007

SABATO 7 LUGLIO MANIFESTAZIONE DEI MIGRANTI: PERCORSO E ADESIONI (in aggiornamento)

INIZIO MANIFESTAZIONE
ORE 10:30 - PIAZZA NETTUNO

[mappa]

Il corteo percorrerà via Rizzoli, via Castiglione, via Farini, Piazza Minghetti (Poste Centrali) e si concluderà davanti alla Prefettura (p.zza Roosevelt)

BASTA PAGARE PER ASPETTARE!

BASTA DISCRIMINAZIONI CONTRO I MIGRANTI!

VOGLIAMO LA FINE IMMEDIATA DELLA PROCEDURA DI RINNOVO ALLE POSTE, LA CANCELLAZIONE DELLA LEGGE BOSSI-FINI, LA CHIUSURA DEI CPT!

FACCIAMOCI SENTIRE!!

ADESIONI: Coordinamento Migranti Bologna E Provincia; Ass. Pandora; Ass. Sopra i Ponti; HILAL – Ass. Sportiva Marocchina, Baricella; Comunità Congolese Emilia Romagna; JUBBO – Ass. Senegalese, Sant’Agata Bolognese; Ass. Bangladesh, Bologna; Ass. 3 Febbraio; Ass. El Rahma,  Dozza; Ass. Integrazione Vera; Ass. Senegalese Kocc Barma, Calderara; AIAB - Associazione Immigrati Appennino Bolognese; Ass. Arabi Siriani; Ass. Interculturale Di Mondi; Convergenza e Dialogo tra culture; Ass. Latino Americana di Rimini; Ass. PRESS AFRIC, Zola Predosa; Comunità Nigeriana di Bologna; Ass. ANASSIM -  Donne native e migranti delle due sponde del Mediterraneo; Ass. ANASSIM – Donne Native e Migranti delle due Sponde del Mediterraneo; Ass. La Jeunesse Marocaine; XM24; Confederazione Cobas, Bologna; Commissione antirazzista della FAI – Federazione Anarchica Italiana; Usi – Ait, Lavoratori anarchici; Confederazione CUB Bologna; Lista Reno; Circolo Iqbal Masih [..]

PARTECIPATE IN TANTI!  
postato da: coordmigranti alle ore 16:26 | link |
categorie: manifestazioni