Per il protagonismo dei migranti
Per l'abolizione del legame tra permesso di soggiorno e lavoro
Per la libertà di movimento e il diritto di restare e per la chiusura dei CPT dentro e fuori l'Europa

Informazioni e Contatti

Telefono: 327-57-82-056
E-mail: coo.migra@yahoo.it
il Coordinamento Migranti si riunisce tutti i MERCOLEDI sera alle 19:30 presso xm24, via Fioravanti 24 a Bologna

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martedì, 30 gennaio 2007

Convocazione assemblea dei migranti l'11 febbraio

Domenica 28 gennaio i migranti e le associazioni riunite in assemblea presso il centro Zonarelli hanno insieme concluso che:
  • Il rinnovo del permesso presso le Poste è un’altra rapina ai danni dei migranti! A causa del legame tra permesso e lavoro siamo costretti a rinnovare con grande frequenza: per ogni rinnovo dobbiamo spendere un sacco di soldi. Ma per quale motivo? Ci tengono legati ad un permesso di soggiorno, e ci fanno anche pagare!
  • Le file che erano alla Questura adesso sono ai Centri Stranieri dei Sindacati, ma perché i sindacati confederali invece di denunciare la fregatura delle poste firmano accordi per gestire le pratiche di rinnovo come fanno i padroni?
  • Il governo non è un governo “amico”, perché vuole mantenere intatto il legame tra permesso di soggiorno e contratto di lavoro, perché non vuole chiudere i centri di detenzione per migranti (CPT), non vuole abolire le quote flusso e vuole nuovamente introdurre il sistema dello sponsor. La nuova procedura di rinnovo alle Poste anticipa la nuova legge!

un momento dell'assemblea di domenica 28 gennaio

Per questo diciamo BASTA a chi gioca con le vite dei migranti. Abbiamo deciso di continuare insieme la mobilitazione e convocare una nuova assemblea con tutte le associazioni, per costruire insieme una grande manifestazione di tutti i migranti e le migranti di Bologna e Provincia entro la fine di febbraio:

Per dire che non accettiamo il silenzio dei sindacati confederali sulla rapina delle Poste e che non accetteremo nessuna nuova legge contro la libertà di movimento e il diritto di restare dei migranti e delle migranti.

.
FACCIAMOCI SENTIRE:
noi migranti vogliamo rispetto e ci devono ascoltare!
.
PER QUESTO INIVITIAMO TUTTE LE ASSOCIAZIONI A MOBILITARSI E A PARTECIPARE ALL'ASSEMBLEA CHE SI TERRA'
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DOMENICA 11 FEBBRAIO
PRESSO L'EX MERCATO ORTOFRUTTICOLO
DI VIA FIORAVANTI 24 A BOLOGNA.

postato da: coordmigranti alle ore 13:04 | link |
categorie: comunicati, assemblee

Adil - Una storia di ordinaria follia amministrativa


Abbiamo conosciuto Adil Remmal nel 2000, quando era un diciassettenne solo e senza documenti che viveva per strada a Bologna. Partito come tanti per inseguire un sogno, e come tutti gli altri come lui risucchiato dalle pieghe marginali della società.
Quando ci siamo resi conto delle sue condizioni e dei rischi che correva l'abbiamo accompagnato alle autorità perché fosse preso in carico da una comunità di accoglienza come la sua età richiedeva. In comunità ha passato 1 anno: si è inserito bene, ha seguito un corso professionale, ha imparato l'italiano velocemente per la grande voglia di diventare parte di questa società.
Non lo abbiamo mai perso di vista e possiamo dire che il suo è stato un percorso di inserimento davvero ben riuscito. Nel 2001, al raggiungimento della maggior età, Adil aveva in mano un attestato professionale e sapeva di doversi reggere solo sulle sue gambe, per se stesso e anche per la sua famiglia rimasta in Marocco. Da allora, infatti, ha sempre lavorato e si è mantenuto onestamente, non ha pendenze penali, mai nessuna segnalazione, anche i suoi datori di lavoro sono sempre stati soddisfatti di lui.
Ma il mercato del lavoro oggi è precario, lo sappiamo: non è affatto sufficiente essere un giovane capace e volonteroso per  trovare un lavoro continuativo. Così Adil, esattamente come tutti gli altri suoi coetanei lavoratori di qualsiasi nazionalità, ha dovuto cambiare più volte posto di lavoro e ha subito periodi di disoccupazione. Purtroppo uno di questi è capitato in prossimità di un rinnovo del permesso di soggiorno. Adil si presenta al rinnovo momentaneamente  disoccupato e riceve un rinnovo di soli 6 mesi per ricerca di lavoro. E lo trova: a riprova delle sue capacità. Ma per la questura non è abbastanza, ritengono che nell'ultimo anno non abbia guadagnato a sufficienza e gli negano il permesso anche se ha stipulato un contratto di lavoro 20 giorni prima della scadenza di quello semestrale.
Non sono ancora soddisfatti: quando Adil commette l'imprudenza di andare in questura da solo per chiedere spiegazioni, gli ritirano anche il "cedolino" (la ricevuta che attesta di aver inoltrato la domanda di rinnovo). In più la beffa oltre il danno: Adil ha dovuto spendere i suoi risparmi per pagare degli avvocati che non hanno saputo aiutarlo ma hanno saputo incassare laute parcelle.

Ma cosa vogliono? Perché ci tengono tanto a respingere nella clandestinità e nell'illegalità un ragazzo che ha lottato per uscirne e che ha percorso già con successo una durissima strada in salita per riuscire a inserirsi? Vogliono costringere a tutti i costi a vivere di spaccio chi ha fatto di tutto per evitarlo?

Noi non vogliamo arrenderci a questa conclusione!
Chiediamo che il caso di Adil Remmal venga riesaminato con l'attenzione che merita!

Adil Remmal, nato il 29/7/1983 a Oued Zem, Marocco
Permesso di soggiorno n. F 869655, rilasciato la prima volta il
07/06/2001.

Associazione Sopra i Ponti
Coordinamento Migranti Bologna e Provincia
postato da: coordmigranti alle ore 08:35 | link |
categorie: comunicati
lunedì, 22 gennaio 2007

Domenica 28 gennaio
centro interculturale Zonarelli
in via Sacco 14 a Bologna - dalle ore 15:00



ASSEMBLEA DEI MIGRANTI

Rinnovo del Permesso di Soggiorno alle Poste: quali novità e quali problemi?

Con il Protocollo con le Poste SpA il governo ha deciso di mettere di nuovo le mani nelle tasche dei migranti. Molti sono ancora gli interrogativi: come funziona davvero il rinnovo alle poste? quanto dobbiamo pagare per i nostri famigliari? perchè molti uffici postali non hanno i moduli? perchè i sindacati hanno firmato il protocollo e tacciono su questa fregatura ai danni dei migranti?

Tutto questo è solo un assaggio di cosa accadrà con la nuova legge?

Non possiamo restare in silenzio a guardare:
prepariamoci ad alzare la voce!
postato da: coordmigranti alle ore 21:55 | link |
categorie: assemblee
giovedì, 18 gennaio 2007

Senza Chiedere il Permesso - giornale a cura del Coordinamento Migranti

E' on line il numero 4 di Senza Chiedere il Permesso, il giornale delle lotte dei migranti.

In questo numero:
  • Ci stanno rapinando! La denuncia della nuova procedura di rinnovo del permesso di soggiorno alle Poste spa: verso l'assemblea del 28 gennaio a Bologna (p. 1)
  • I nuovi Padroni si chiamano Cooperative: continua il percorso di lotta dei lavoratori , migranti e italiani, contro lo sfruttamento "nascosto" (p. 2)
  • Le parole dei migranti: esperienze di vita e di lotta nelle insterviste di Senza Chiedere il Permesso (p. 3)
  • Dietro le parole un'altra Bossi-Fini: le proposte di riforma per "entrare regolarmente in Italia" (p. 4)
  • Senza amici ma non soli: una proposta per la ripresa della discussione e della lotta, nel sengo del protagonismo dei migranti (p. 4)

Scarica e diffondi il giornale in formato .pdf cliccando qui sotto:    

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postato da: coordmigranti alle ore 15:30 | link |
categorie: giornale
martedì, 16 gennaio 2007

Quello che ci aspetta
 
Quello che ci aspetta è una strettoia, un duro attacco alle vite dei migranti che richiede una risposta adeguata, uno scatto in avanti. La nuova procedura di rinnovo dei permessi di soggiorno alle poste è l’ennesimo sintomo di una politica che, in Italia come in Europa, pretende di spremere noi migranti fino all’osso, come forza lavoro e come “utenti” di un’amministrazione privatizzata che ci costringe persino a pagare a caro prezzo la possibilità di essere sfruttati. Le promesse del nuovo governo, in questo quadro, non sono niente più che una minaccia: una Bossi-Fini appena ritoccata è pronta a precipitarci addosso. Quello che ci aspetta, oggi, è il tentativo di allungare sempre di più la catena dello sfruttamento del lavoro migrante: padroni, agenzie pubbliche e private, patronati sindacali, funzionari europei, che allargano i loro profitti e aumentano il loro controllo. Noi dobbiamo essere pronti a non farci schiacciare.


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L’unica risposta possibile, per noi, è affermare il protagonismo autonomo dei migranti sul piano nazionale e transnazionale, in una lotta che superi il retaggio di esperienze e di iniziative simboliche che un tempo sono state importantissime e tutt’ora sono legittime, ma che rischiano oggi di apparire come la “testimonianza” di un dissenso che, per quanto radicale, lascia però il segno solo sui quotidiani del giorno dopo. Come accade, su tutt’altro piano, con le visite, più o meno occasionali, dei parlamentari ai centri di detenzione. Abbiamo sempre saputo che il contratto di soggiorno per lavoro è al centro di questa lotta. Esso è il centro di detenzione in cui, regolari o clandestini, ci ritroviamo tutti i giorni. Finché la nostra permanenza in questo paese sarà legata alle decisioni dei padroni sarà anche necessaria la truffa delle quote flusso, l’obbrobrio dei Cpt, la gabbia burocratica dei rinnovi, la ridicola proposta dello sponsor individuale per ricerca lavoro. Una ripresa dell’iniziativa che sia all’altezza di quello che ci aspetta, prima di tutto in questa città, può passare solo per una presa di parola diretta dei migranti, per un ripensamento delle parole d’ordine e delle modalità di lotta che parta dalla materialità della nostra esistenza di tutti i giorni e che ci veda protagonisti. A questo serve il percorso di assemblee dei migranti che stiamo organizzando, a Bologna e in provincia, nella prospettiva di dare vita a nuovi momenti di lotta.
Crediamo che il protagonismo dei migranti sia il punto di partenza indispensabile di una nuova fase politica anche a livello nazionale, come lo è d’altra parte dentro e oltre l’Europa. I migranti non hanno amici, tanto meno nei governi, ma nella loro condizione materiale non sono poi così soli. Come molti altri possono contare soprattutto su se stessi: le difficoltà che sconta oggi il movimento dei migranti e antirazzista non possono perciò essere superate a partire da irrigidimenti identitari e nemmeno da percorsi politici precostituiti. Solo la rottura di questi assetti può permettere una ripresa collettiva di iniziativa che è sempre più urgente di fronte all’uscita, ormai imminente, di una nuova legge sull’immigrazione. Per essere all’altezza di quello che ci aspetta non possiamo guardare indietro.


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Per rilanciare insieme la nostra lotta, invitiamo tutti i migranti e le migranti alle assemblee dei migranti di

SANT'AGATA BOLOGNESE
domenica 21 gennaio, ore 15:00
presso la sala Polivalente (di fronte supermercato COOP)

In questa occasione sarà presentato il nuovo numero (N°4 di gennaio/febbraio 2007) di Senza Chiedere il Permesso, giornale delle lotte dei migranti a cura del Coordinamento Migranti

BOLOGNA
domenica 28 gennaio, dalle ore 15:00
presso il centro Zonarelli di via Sacco 14


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postato da: coordmigranti alle ore 16:53 | link |
categorie: comunicati, assemblee

Crossing Border n°2

E' pronto il secondo numero di Crossing Borders, la newsletter transnazionale sui movimenti e le lotte dei migranti!

Dopo la diffusione in tutta Europa del primo numero uscito in occasione della terza giornata transnazionale di lotta il 7 ottobre 2006, questo numero verrà diffuso in Africa e tradotto in Cinese. Non è un caso che il secondo numero di Crossing Borders esca a gennaio 2007, mentre è in corso il Forum Sociale Mondiale di Nairobi. Come durante l'ultimo Forum Sociale Europeo di Atene, crediamo che anche qui alle migrazioni vada riconosciuto uno specifico asse tematico. Nairobi è un'altra opportunità per continuare non solo la comunicazione euro-africana, ma anche per portare avanti il processo di messa in rete del movimento dei migranti a livello globale. Promuovere la comunicazione transnazionale è lo scopo di Crossing Borders. Il primo numero (disponibile in 10 lingue su www.noborder.org) è stato pubblicato il 7 ottobre ed è stato distribuito durante le diverse manifestazioni con una buona risposta iniziale. Accompagnare la mobilitazione transnazionale continuerà ad essere il nostro sforzo, e i prossimi numeri seguiranno la promozione di una campagna per una regolarizzazione europea, il prossimo 1° maggio e le iniziative dei lavoratori migranti, la campagna contro il G8 di giugno 2007 in Germania.

In questo numero:
  • Alle nostre sorelle e ai nostri fratelli africani, una lotta comune per la libertà di muoverci e il diritto di restare, p. 1
  • Eurafrique - Eurafrica - Eurafrika, p. 2
  • Non c'è altra scelta: il tempo del movimento transnazionale e di una nuova lotta in Europa è arrivato, p. 2
  • Cronaca: Movimenti e lotte dei migranti, p. 3
  • Il 7 ottobre in Africa, p. 3
  • Esperienze di resistenza contro le deportazioni in Africa, p. 3-4

Per scaricare in formato .pdf e stampare clicca sull'immagine:

http://www.noborder.org/images/download_sm.jpg


postato da: coordmigranti alle ore 14:10 | link |
categorie: giornale
lunedì, 15 gennaio 2007

RINNOVO DEL PERMESSO DI SOGGIORNO ALLE POSTE:
QUALI NOVITÀ E QUALI PROBLEMI?

 
http://www.panorama.it/media/020001064438.jpg

Dicono che con le nuove procedure ci vorranno massimo 30 giorni per rinnovare il permesso. Sappiamo che a Bologna ci sono ancora 3 mesi di pratiche di rinnovo arretrate, ferme in Questura; la riduzione dei tempi di attesa è lontana!
Dicono che con il rinnovo alle Poste non ci saranno più file. Sappiamo che con la nuova procedura non possiamo più ritirare il permesso nei quartieri; le file all’Ufficio stranieri continueranno, perché la nuova sede di Bovi Campeggi non è ancora pronta, nonostante le promesse della Questura! Le file per il rinnovo, poi, si sono spostate dalla Questura al Centro Stranieri della CGIL: per compilare un modulo rischiamo di aspettare anche dei mesi!
 
Il governo ha deciso di mettere nuovamente mano alle tasche dei migranti
. Per rinnovare il permesso alle poste dobbiamo pagare 30 euro, più 15 di bollo, ogni volta che rinnoviamo, senza contare le 27 euro da versare per ritirare il nuovo permesso elettronico. A causa del legame tra permesso di soggiorno e contratto di lavoro saremo sempre costretti a rinnovare con grande frequenza, questo significa che i nostri redditi saranno il maggior sostentamento delle Poste!

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IL RINNOVO DEL PERMESSO ALLE POSTE
È’ UN’ALTRA FREGATURA AI DANNI DEI MIGRANTI?
 

 
Molti sono ancora gli interrogativi e i problemi aperti: non possiamo restare in silenzio a guardare! Per questo invitiamo le migranti e i migranti, e tutte le associazioni dei migranti di Bologna e provincia a discutere insieme i problemi causati dalle nuove pratiche di rinnovo nella
 
 
ASSEMBLEA DEI MIGRANTI
 
DOMENICA 28 GENNAIO, ORE 15
CENTRO ZONARELLI,
VIA SACCO 14 - BOLOGNA
 
L'immagine “http://unimondo.oneworld.net/ezimagecatalogue/catalogue/variations/8301-200x200.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

info: 328 77 27 555 email: coo.migra@yahoo.it
postato da: coordmigranti alle ore 15:45 | link |
categorie: assemblee