
IL NUOVO GOVERNO DEVE INIZIARE SUBITO A
CANCELLARE
Roma, 8 luglio, sit-in dei migranti davanti al Ministero degli Interni
▪ Il nuovo governo ha annunciato una sanatoria per tutti coloro che hanno fatto domanda di accesso alle quote flusso.
QUESTO NON BASTA!
Non vogliamo più essere considerati solo come forza lavoro, non vogliamo più rischiare di diventare clandestini se perdiamo il lavoro. QUELLO CHE VOGLIAMO E’ UNA REGOLARIZZAZIONE PERMANENTE SLEGATA DAL LAVORO E DAL SALARIO!
▪ Il nuovo governo ha annunciato un “superamento” dei centri di permanenza temporanea.
QUESTO NON BASTA!
I centri di permanenza temporanea non possono essere migliorati, DEVONO ESSERE DEFINITIVAMENTE CHIUSI! Non vogliamo più essere rinchiusi come criminali solo perché la Bossi-Fini ci trasforma in clandestini!
▪ Il nuovo governo ha annunciato di voler abrogare
QUESTO NON BASTA!
Finché il legame tra il permesso di soggiorno e il contratto di lavoro rimane, tutto rimarrà uguale! VOGLIAMO
Per questo dobbiamo essere tutti a Roma con i movimenti dei migranti e antirazzisti italiani l’8 luglio per il primo grande sit-in dei migranti contro la Bossi-Fini, davanti al Ministero degli Interni.
VOGLIONO DECIDERE SULLE NOSTRE VITE SENZA DARCI ASCOLTO! NON POSSIAMO ASPETTARE, DOBBIAMO DIRE ANCORA UNA VOLTA
QUELLO CHE NOI VOGLIAMO!
IL
Per prenotare: 328-77-27-555. Informazioni: coo.migra@libero.it
COMINCIAMO DA SUBITO
AD ABROGARE LA BOSSI-FINI!
Il movimento dei migranti e antirazzista protagonista delle lotte di questi anni e delle grandi manifestazioni del dicembre 2004 e 2005 non si riconosce nella commissione ispettiva sui CPT istituita su proposta del Ministero dell’Interno nell’ottica del “superamento” dei centri di detenzione. I centri vanno aboliti e può esserne bloccato da subito il funzionamento per via amministrativa. Basterebbe la reale volontà di farlo.
Continueremo a lottare, per chiedere e ottenere, a partire dalla forza del protagonismo dei migranti, la fine di ogni forma di detenzione amministrativa, e dunque la chiusura definitiva dei centri di permanenza temporanea, per l’abrogazione della legge Bossi-Fini, senza che si torni alla Turco-Napolitano, e per una legislazione che riconosca le istanze espresse in questi anni dal movimento dei migranti, lo sganciamento del permesso di soggiorno dal contratto di lavoro al primo posto.
Per ribadire con forza queste istanze saremo di nuovo in piazza il prossimo 8 luglio con un presidio di fronte al Ministero dell’Interno con l’obiettivo di aprire una vertenza nazionale su
▪l’abrogazione della convenzione con le Poste, dei Protocolli di intesa con Patronati e Anci,
▪ la cancellazione da subito dei regolamenti attuativi della Bossi-Fini
▪ una regolarizzazione immediata dei richiedenti asilo respinti dalla Commissione centrale per il diritto di asilo