
Le tante storie di Laaliliss
Laaliliss è un lavoratore migrante, assunto presso l’aeroporto Marconi tramite la cooperativa Operosa. Laaliliss è stato licenziato per “insubordinazione”, per essersi rifiutato di svolgere un lavoro al di fuori delle sue mansioni.
L’esperienza di Laaliliss racconta storie diverse.
Racconta la storia comune a tutti i lavoratori e le lavoratrici delle cooperative, una delle punte più avanzate della sperimentazione di forme di disponibilità dei tempi e delle vite dei lavoratori agli interessi dell’impresa.
Racconta la storia comune a tutti i lavoratori e le lavoratrici migranti, costretti a pagare quotidianamente il prezzo del ‘contratto di soggiorno per lavoro’.
Racconta la storia di una doppia condizione di precarietà, all’intreccio tra il permesso di soggiorno e contratti di lavoro sempre più brevi e flessibili. Una doppia possibilità di ricatto nelle mani dei padroni, anche se questi si chiamano “cooperative”.
Racconta di una legge che produce clandestinità: perché tutti i lavoratori e le lavoratrici migranti possono perdere il lavoro, e con questo rischiare di essere detenuti in un centro di permanenza temporanea ed espulsi.
Racconta della volontà di ridurre i migranti al silenzio, a una condizione di “clandestinità politica”.
Ma ci racconta anche della possibilità di prendere parola per opporsi all’arbitrio dei padroni, al potere consegnato nelle loro mani dalla legge Bossi-Fini. Rivolgendosi al Coordinamento Migranti per raccontare la sua storia, Laaliliss ha raccontato la possibilità e la necessità di una comunicazione politica tra lavoratori migranti, l’unica possibilità per uscire dal silenzio a cui ci vogliono costringere.
Per questo, per dire ancora una volta NO alla Legge Bossi-Fini!, saremo accanto a Laaliliss venerdì 9 giugno di fronte alla sede della cooperativa Operosa in piazza XX Settembre.
Coordinamento Migranti Bologna e Provincia